Primo Quadro … u guagliuncielle jeve addò a carrozza u purtava

Insomma: u guagliuncielle jeve addò a carrozza u purtava … ma neanche a carrozza sapeva addò jeve, pecché a carrozza jeve … addò a tiravano i cavalle … Ma chi sono queste «cavalle»? E cosa intende Parmenide quando le definisce πολύφραστοι («polifrastiche»)? Se sono «sapientissime» come traducono i più, non è fuori luogo domandarsi di… Continue reading Primo Quadro … u guagliuncielle jeve addò a carrozza u purtava

Primo Quadro … nu guagliuncielle ‘n carrozza

Follie. Il nostro capocomico è un tipo strambo. Dice che, per connetterci all'Anima, basta un'immagine. E se stasera ci ha qui radunati, è perché, dice, prima di salire sul palco, vuole che afferriamo lo spirito di ciò che andiamo a danzare. Dice che i versi di Parmenide, in tanto possono e devono essere danzati, in… Continue reading Primo Quadro … nu guagliuncielle ‘n carrozza

E sei noi volessimo danzarlo, Parmenide?

Tutto scorre, dicono gli eraclitei. Tutto passa e se ne va. Dicono che niente «è». Che tutto ciò che «è», non è che miraggio illusione e inganno. E perciò non hanno niente da cantare se non la vanità del canto. Solo nel «canto», solo nel «cantuccio» in cui è preso l'incantato, solo nel «vano» aperto dal… Continue reading E sei noi volessimo danzarlo, Parmenide?

Parmenide – Le cavalle mi portavano

… a zonzo le cavalle mi portavano fin dove l'ardire avessi avuto di viaggiare fin quando viaggiando le cavalle su una via mi portarono di mille voci lastricata la via che a ciascuno il suo demone illumina e che di paese in paese mena chi quelle [mille] voci alla luce dei suoi occhi se le… Continue reading Parmenide – Le cavalle mi portavano