Foucault – Il cogito e l’impensato

L'uomo è un modo d'essere tale che in lui si fonda la dimensione sempre aperta, mai delimitata una volta per tutte, ma incessantemente percorsa, che va, da quella parte di lui che egli non riflette in un cogito, all'atto di pensiero attraverso il quale egli la recupera; e che, inversamente, va da tale possesso puro… Continue reading Foucault – Il cogito e l’impensato

Quando il traino dei canti si spezza

quando il traino dei canti si spezza quando il flusso delle parole s'interrompe Väinämöinen, il saggio, il vecchio cantore, l'Orfeo della tradizione finnica, sa (e ce lo manda a dire) cosa bisogna fare in «casi» del genere: bisogna andare alla sorgente dei canti, alla fonte oscura e terribile delle parole, andare all'Ade, scendere (o salire?) nel… Continue reading Quando il traino dei canti si spezza

Gli infiniti sentieri del caso

Gli eroi fanno a gara a chi più spavaldo va – dritto incontro alla morte. Perché gli eroi sono destinati a morte. A quella morte da cui altro non hanno da aspettarsi, a cui nient'altro hanno da chiedere – nient'altro: solo che apponga il suo sigillo sul loro istinto di annientamento. Istinto bruto, istinto di… Continue reading Gli infiniti sentieri del caso

Ci sono labirinti della serie

Ci sono labirinti della serie «perdete ogni speranza voi che entrate». Labirinti che disperano di uscire dai propri meandri. Intrecci di vie troppo intriganti per non andarci a dare un'occhiata – deviando. Ci sono vie che sviano. Vie che ingannano i viandanti. Per es., quando si dice che il cigno canta solo in punto di… Continue reading Ci sono labirinti della serie

Virgilio – Il ramo d’oro

«… Si cela in un albero ombroso un ramo d'oro nelle foglie e nel flessibile vimine, consacrato a Giunone infera; tutto il bosco lo copre, e lo racchiudono ombre in oscure convalli. Ma non si può discendere nei segreti della terra, prima di avere staccato dall'albero il virgulto dalle fronde d'oro. La bella Proserpina stabilì… Continue reading Virgilio – Il ramo d’oro

Tre cosucce insignificanti

Anchise sulle spalle di Enea … te lo dico subito: è un brutto segno! Come? – disse la Sibilla a Enea – ti sei caricato tuo padre in spalla, e ancora non capisci che il tuo mondo, da allora, è alla rovescia? Una catena di frecce, non è così che si fa: non mettendo il… Continue reading Tre cosucce insignificanti