Ogni «io» è una lapide

Solo chi ritrova la «forza attiva» di dimenticare, solo chi rivive la «ripulsione» originaria della sua fantasia, la riluttanza a ogni memoria, può apprezzare la sottigliezza di un'archeologia della morale – di uno «scavo» tra le rovine della nostra mente, come quello che ci suggerisce il «visionario» Nietzsche. Solo chi si è scordato del suo… Continua a leggere Ogni «io» è una lapide

Le scimmie più difficili da riconoscere

… le scimmie più difficili da riconoscere sono quelle troppo umane. Non ero che un pugno di terra (humus), ma poi … è bastato un soffio di dio, appena un sospiro del Misericordioso, ed eccomi qua, dice Adamo: eccomi uomo (homo). Ero appena un burattino, dice Pinocchio, non ero che un pezzo di legno, ma… Continua a leggere Le scimmie più difficili da riconoscere

Le parole che ti scrivo

Glorioso mattino o triste sera? Né l'uno né l'altra, ma – inesprimibile dolore – solo il vasto campo desolato, avvolto dalle brume, di tutto quello che non può trovare espressione, nel tempo e al di fuori di esso. Né giorno né notte, dunque ma, nel segno obliquo delle loro voci coniugate insieme, lo spazio indefinito:… Continua a leggere Le parole che ti scrivo

Mannaggia ‘u bambenielle

Lo scrittore non sa mai se l'opera è compiuta. Ciò che ha terminato in un libro, lo ricomincia o lo distrugge in un altro. (Blanchot, Lo spazio letterario) … a ogni pagina mi ricomincio, ritrattando le scritture precedenti, sono scemenze, ed è un piacere tradirle. È una goduria rinnegare il povero cristo che le ha… Continua a leggere Mannaggia ‘u bambenielle

In quanto alla discordanza

Solo la coda di poppa, solo un'eco rimane... del Passato – solo una vaga rimembranza di quel tempo là e della sua «forma pura» (del tempo che fu, del tempo che ignorava di passare). Schiacciata dalle Rupi Cozzanti, stretta da ambo i lati nella morsa delle Simplegadi, la nave Argo è affondata nell'Oceano delle perplessità.… Continua a leggere In quanto alla discordanza

Bando ai preamboli

Bando ai preamboli, e veniamo al dunque! Questo non è il libro che l'Autore voleva che fosse, né la testimonianza più o meno autentica da lui rilasciata dinanzi a una giuria. D'altronde, può un libro essere confuso col verbale di dichiarazioni rilasciate da chi nemmeno sapeva d'essere chiamato a deporre? E poi, riguardo a quale… Continua a leggere Bando ai preamboli

Una forma spettacolare

È uno strano aneddoto quello che racconta Ateneo. Che si tratti di un aneddoto o d'un fatto «reale», se Ateneo ce lo tramanda, è perché vi fiuta una tradizione il cui «sapere muto» è ancora tutto da verbalizzare. Il fatto, reale o immaginario che fosse, è questo. A calcare il palcoscenico dei teatri nell'antica Roma… Continua a leggere Una forma spettacolare

Narciso è il terminus ad quem di un viaggio

Due serie, dice Deleuze – due serie, complementari e distinte, di oggetti (di desiderio) reali e virtuali... il desiderio preleva un brandello di oggetto reale e ne fa un suo proprio oggetto virtuale... Alice preleva di qua dallo specchio un pezzo degli scacchi, per farne la Regina Rossa che regna nell'altro mondo, nel mondo che… Continua a leggere Narciso è il terminus ad quem di un viaggio

L’ispirazione una volta era la sostanza

Un giorno l'uomo era virulento non era che nervi elettrici fiamme d'un fosforo perpetuamente acceso ma tutto ciò è passato nella favola perché sono nate le bestie sì, le bestie deficienze d'un magnetismo innato buco di vuoto tra due soffietti di forza, che non erano non erano nulla e sono diventate qualcosa e la vita… Continua a leggere L’ispirazione una volta era la sostanza

Dal mito al romanzo… e oltre?

Dal mito al romanzo, è il titolo che lo stesso Lévi-Strauss ha dato a questo capitolo delle Mitologica dedicato alla storia di Cimidyuë – un anticipo, un primo saggio di quello che scriverà alla fine del quarto volume. Proviamo dunque a seguirlo in questo tragitto che, stando a come lui ce lo descrive, va dal… Continua a leggere Dal mito al romanzo… e oltre?