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Freud – La dimenticanza di una parola

Ci sono pensieri che non si lasciano liquidare così facilmente, grumi di ansia che si rifiutano alla liquefazione – pensieri che arrivano a scipparci le parole di bocca, non avendo altro modo di dirci: ehi, ci siamo anche noi quaggiù, mentre tu distrattamente parli dell'infelice amore di Didone. Tu fingi di ignorarci, ma ci siamo… Continue reading Freud – La dimenticanza di una parola

Artaud – Lo scisma d’Irshu

Fabre d'Olivet, nella Historie philosophique du genre humain, parla lungamente di una primitiva separazione d'essenze, che bisogna intendere insieme sul piano divino e sul piano umano – la seconda azione [quella umana] non essendo che il riflesso e, per così dire, il contraccolpo storico dell'altra: l'azione celeste che, all'origine di tutto, non mette in gioco… Continue reading Artaud – Lo scisma d’Irshu

Calvino – La bella addormentata e i suoi figli

Una volta c'era un Re e una Regina, e non avevano figli; e perciò la Corte era come in lutto, tutti disperati. La Regina pregava notte e giorno, ma non sapeva più a che Santo votarsi, perché tutti i Santi facevano i sordi, e finalmente un giorno pregò così: «Madonna mia, fammi avere una figlia… Continue reading Calvino – La bella addormentata e i suoi figli

Deleuze – C’è qualcosa di pazzesco nell’inconscio

La teoria «volgare» dice: c'è un Rimosso, uno Stesso originario che, proprio per via della rimozione, ritorna sì, ma mascherato e spostato, in modo che rimane poi difficile «identificarlo». Esso ha comunque un'«identità», sia pure perduta per strada – e tutta la «terapia» starebbe nel ritrovarla. Deleuze dice: c'è la Ripetizione di niente e di… Continue reading Deleuze – C’è qualcosa di pazzesco nell’inconscio

Farîdoddîn ‘Attâr – L’ago di Majnûn

Un giorno Majnûn trovò un momento opportuno per sedere accanto a Laylâ. Questa gli chiese: «O innamorato, mostrami quello che hai». Majnûn rispose: «Mia luna, a causa del tuo amore non mi è rimasta né l'acqua né il pozzo. Non ho più umori nel corpo e i miei occhi non conoscono più il sonno notturno.… Continue reading Farîdoddîn ‘Attâr – L’ago di Majnûn

Kierkegaard – Quando l’ignoranza è peccato

C'è da ridere e da piangere, tanto di tutte quelle assicurazioni di aver compreso e aver afferrato le idee più alte, quanto del virtuosismo con cui molti, in un certo senso molto esattamente, sanno rappresentarle in abstracto: … c'è da ridere e da piangere quando si vede che tutto quel sapere e comprendere non esercita… Continue reading Kierkegaard – Quando l’ignoranza è peccato

Una forma spettacolare

È uno strano aneddoto quello che racconta Ateneo. Che si tratti di un aneddoto o d'un fatto «reale», se Ateneo ce lo tramanda, è perché vi fiuta una tradizione il cui «sapere muto» è ancora tutto da verbalizzare. Il fatto, reale o immaginario che fosse, è questo. A calcare il palcoscenico dei teatri nell'antica Roma… Continue reading Una forma spettacolare