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Dostoevskij – Ribellione

«Volevo parlarti delle sofferenze umane in generale, ma è meglio se ora ci limitiamo alle sofferenze dei bambini. Questo riduce le mie argomentazioni a un decimo della loro portata, ma è meglio parlare solo dei bambini, sebbene questo non vada a mio vantaggio. In primo luogo, i bambini si possono amare anche da vicino, anche… Continua a leggere Dostoevskij – Ribellione

Blanchot – Rilke e lo spazio interiore del mondo

Intimo, di solito, sta per profondo – e, viceversa, superficiale è, nel parlare volgare, sinonimo di approssimativo, epidermico, senza spessore. Profonde e invisibili sono le radici, le cause, i moventi. Visibili e appariscenti sono invece le foglie al vento, i casi ballerini, gli abbagli contingenti. Essere e apparire, Platone ci ha insegnato a distinguerli. Ma… Continua a leggere Blanchot – Rilke e lo spazio interiore del mondo

Dylan Thomas – Quando i miei cinque e contadini sensi vedranno

Quando i miei cinque e contadini sensi vedranno, le dita scorderanno il verde dei pollici e con l'occhio vegetale della luna dell'unghia noteranno che amore, pula di giovani stelle e manciata di zodiaco, è sbucciato nel gelo e messo via per l'inverno; i mormoranti orecchi lo vedranno, amore a suon di tamburo condotto per brezza… Continua a leggere Dylan Thomas – Quando i miei cinque e contadini sensi vedranno

Heidegger – La via al linguaggio

Dire e parlare non sono la stessa cosa. Uno può parlare, parla senza fine, e tutto quel suo parlare non dice nulla. Un altro invece tace, non parla e può, col suo non parlare, dire molto. Ma che significa dire (sagen)? Per esperire questo, è necessario attenersi a ciò che la lingua tedesca già costringe… Continua a leggere Heidegger – La via al linguaggio

Pu Sung-Ling – Nelle Regioni Infernali

Hsi Fang-p'ing era di Tung-an. Suo padre Hsi-Lien era una persona piuttosto irascibile, e aveva avuto una lite con un vicino di nome Yang. Poco tempo dopo Yang morì; e passati alcuni anni, Lien, dal suo letto di morte, gridò improvvisamente che Yang aizzava i diavoli dell'inferno a torturarlo. Il suo corpo si gonfiò e… Continua a leggere Pu Sung-Ling – Nelle Regioni Infernali

Colli – Critica della tendenza sistematica

La ragione è dapprima un discorso comune, una discussione, che di fronte a una collettività scelta traduce in parole vincolanti un'esperienza nascosta, interiore. Poi il pubblico si allarga e un uomo solo si fa avanti a parlare, a persuadere, a manifestare l'ignoto. È il discorso retorico, la ragione retorica, dove l'effetto vincolante si mescola a… Continua a leggere Colli – Critica della tendenza sistematica

Rodari – La matematica delle storie

La famosa novella del Brutto anatroccolo di Andersen – cioè del cigno capitato per errore in un branco di anatre – può essere tradotta in termini matematici «nell'avventura di un elemento A, capitato per errore nell'insieme degli elementi B, che non trova pace fino a quando non rientra nel suo insieme naturale, quello degli elementi… Continua a leggere Rodari – La matematica delle storie

Andersen – Il brutto anatroccolo

Era così bello in campagna, era estate! Il grano era bello giallo, l'avena era verde e il fieno era stato ammucchiato nei prati; la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché aveva imparato quella lingua da sua madre. Intorno ai campi e ai prati c'erano grandi boschi, e in mezzo ai… Continua a leggere Andersen – Il brutto anatroccolo

Nella rivolta c’è solo un «no»

La rivolta è assurda, e perciò è esclusa da ogni «ragionamento». È l'esclusa della cui esclusione si fa forte il «ragionamento» che la rinnega. È tenuta lì, fuori dalla porta, come un cane da guardia, al servizio della Storia. La rivolta non ha da rivoltarsi che contro la Storia che le impone il «ragionamento». La… Continua a leggere Nella rivolta c’è solo un «no»

Camus – La rivolta e il risentimento

Grido che a nulla credo e che tutto è assurdo, ma non posso dubitare del mio grido e devo almeno credere alla mia protesta. La prima e sola evidenza che mi sia data così, all'interno dell'esperienza assurda, è la rivolta. Privo d'ogni scienza, incalzato a uccidere o ad acconsentire a che si uccida, dispongo di… Continua a leggere Camus – La rivolta e il risentimento