Deleuze – Muro bianco e buchi neri

Buco nero è un'espressione astronomica. Con «buco nero» si designa, grosso modo, nella teoria della relatività, una stella che ha oltrepassato al di sotto il suo raggio critico e così, andando sotto, diminuendo il suo raggio critico, superando una soglia, ha acquisito una curiosa proprietà: capta i fotoni che passano alla sua portata e li… Continua a leggere Deleuze – Muro bianco e buchi neri

Chrétien de Troyes – Tre gocce di sangue sulla neve

Re Artù parte da Carlion come se partisse in battaglia. I baroni lo seguono e tutte le damigelle, che la regina prende con sé per far onore alla cavalleria riunita. Venuta la sera, si drizza il campo in una prateria ai margini d'una foresta, ma al mattino dell'indomani la neve aveva coperto il suolo ghiacciato,… Continua a leggere Chrétien de Troyes – Tre gocce di sangue sulla neve

Lévi-Strauss – Magia e scienza: due modi di conoscenza

Non vogliamo ritornare alla tesi ricorrente (e d'altronde ammissibile, nella prospettiva limitata in cui si colloca) secondo cui la magia sarebbe una forma timida e balbettante della scienza: pretendere di ridurre il pensiero magico a un momento o a una tappa dell'evoluzione tecnica e scientifica, significherebbe rinunciare a ogni possibilità di comprenderlo. Simile a un'ombra… Continua a leggere Lévi-Strauss – Magia e scienza: due modi di conoscenza

Artaud – Strizzandomi il braccio

Strizzandomi il braccio ho fatto saltare sulla montagna dei Carpazi con una falda della montagna il minuScolo caufanetto che conteneva in tele di fine lino l'autentico primo glan-glamda della prima minkietta formata dall'uomm contralla mia volontà, ebbene, è SALTATA. 2° Il vecchio morto che aveva fatto il glande è mortinnmé perché il mé di ognimé… Continua a leggere Artaud – Strizzandomi il braccio

Derrida – L’ambiguità del “farmaco”

Rileggiamo ora questa frase del Fedro: «Ecco, o Râ, dice Thot, una conoscenza (mathema) che avrà l'effetto di rendere gli egiziani più istruiti (sophótherous) e più capaci di ricordare (mnemonikóterous): sia memoria (mnéme) che istruzione (sophia) hanno trovato il loro rimedio (pharmakon)». La traduzione abituale di pharmakon con rimedio – droga benefica – non è… Continua a leggere Derrida – L’ambiguità del “farmaco”

Colli – Le tre pazzie dell’amore platonico

Il principio del discorso centrale del Fedro è una lode della follia dionisiaca, nei suoi vari aspetti. È questa la più ardita dichiarazione anti-socratica di Platone: la manía, la «pazzia», è espressamente riconosciuta superiore alla sophrosýne, alla «moderazione», virtù caratteristica di Socrate – lo spunto anzi dell'intero dialogo è una polemica contro Lisia, che proclama la… Continua a leggere Colli – Le tre pazzie dell’amore platonico

Dante – Quella viva luce

«La prima cosa che Dio creò fu la mia luce»: così recita un celebre hadîth, uno di quelli più insistentemente meditato dai «sapienti» islamici. Da meditare c'era e c'è quel «mia», quel possessivo che sembra quasi un'eresia – come?, non recita forse il Catechismo che Dio creò la Luce, la Luce di tutto l'Universo? in… Continua a leggere Dante – Quella viva luce

Shakespeare – Il volto dell’Amata

Benvolio: Segui il mio consiglio: cessa di pensare a tal donna. Romeo: Oh! Insegnami in qual modo lo potrò. Benvolio: Lasciando liberi i tuoi occhi, volgendoli su altre belle. Romeo: Mi additi così il modo di richiamarmela ognora dinanzi. Le nere maschere che coprono il volto della bellezza inutilmente fan velo al nostro pensiero, che… Continua a leggere Shakespeare – Il volto dell’Amata

Nietzsche – Origine del logico

Donde è nata la logica nella testa dell'uomo? Indubbiamente dalla non logica, il regno della quale, originariamente, deve essere stato immenso. Tuttavia innumerevoli esseri che argomentavano in maniera diversa da come oggi argomentiamo noi, perirono: ciò potrebbe essere stato ancor più vero! Chi, per esempio, non riusciva a trovare abbastanza spesso l'«uguale», relativamente alla nutrizione… Continua a leggere Nietzsche – Origine del logico