Lévi-Strauss – La morale dei miti

Se domandassimo oggi a molti genitori perché proibiscano di bere il vino ai bambini, tutti risponderebbero certamente con le stesse argomentazioni: il vino, direbbero, è una bevanda troppo forte, non la si può somministrare impunemente a organismi fragili che tollerano soltanto alimenti delicati come loro. Ma questa spiegazione è piuttosto recente, poiché, dall'antichità fino al… Continue reading Lévi-Strauss – La morale dei miti

Garcia Lorca – Ritmo d’autunno

Amarezza d'oro del paesaggio. Il cuore ascolta. Nell'umida tristezza il vento disse: «Io sono tutto di stelle liquefatte, sangue dell'infinito. Sfiorandoli metto a nudo i colori dei fondali addormentati. Me ne vado ferito da mistici sguardi, e innalzo i sospiri in bolle di sangue invisibili verso il sereno trionfo dell'amore immortale pieno di Notte. I… Continue reading Garcia Lorca – Ritmo d’autunno

Artaud – Lettera al Signor Legislatore

La legge sugli stupefacenti pone nelle mani dell'ispettore-usurpatore della salute pubblica il diritto di disporre del dolore degli uomini; è una singolare pretesa della medicina moderna voler dettare i suoi doveri alla coscienza di ciascuno. Tutti i muggiti della carta ufficiale sono senza potere d'azione su questo fatto di coscienza: ovvero, ancor più che della… Continue reading Artaud – Lettera al Signor Legislatore

Derrida – L’angoscia di scrivere

L'immaginazione era per Kant già in se stessa un'«arte», l'arte stessa che originariamente non distingue tra il vero e il bello: la Critica della ragion pura e la Critica del giudizio, malgrado le differenze, ci parlano della stessa immaginazione. Arte, certo, ma «arte nascosta» che non si può «esibire apertamente dinanzi agli occhi». «L'idea estetica… Continue reading Derrida – L’angoscia di scrivere

Buzzati – L’uomo che volle guarire

Intorno al grande lebbrosario sulla collina, a un paio di chilometri dalla città, correva un alto muraglione e in cima al muraglione le sentinelle camminavano su e giù. Tra queste guardie ce n'erano di altezzose e intrattabili, altre invece avevano pietà. Perciò al crepuscolo i lebbrosi si raccoglievano ai piedi del bastione e interrogavano i… Continue reading Buzzati – L’uomo che volle guarire

Ibn ‘Arabî – I due mattoni sporgenti dal muro

Se la metafora in gioco è il Muro (del linguaggio), se il Segno su cui per caso va a sbattere l'incipit del Pensiero non è che un mattone di questo Muro, se è questo l'Incontro Fondamentale, lo «scontro», la «contrarietà», il «di fronte» che il Pensiero è chiamato ad affrontare nel suo primo Inizio –… Continue reading Ibn ‘Arabî – I due mattoni sporgenti dal muro

Plauto – Mercurio e Sosia

(Assunto l'aspetto di Anfitrione, impegnato lontano nella guerra ai Teleboi, Giove se la spassa con la di lui sposa, Alcmena. Per allungare la sua notte d'amore, Giove ha provveduto a fermare le stelle, e perché nessuno lo disturbi ha messo Mercurio, che intanto ha preso le sembianze del servo Sosia, di guardia sulla porta) MERCURIO:… Continue reading Plauto – Mercurio e Sosia