Neruda – La poesia

… quante opere d'arte... non c'entrano più nel mondo... bisogna metterle fuori dalle stanze... quanti libri... e quanti libretti... chi è capace di leggerli?... se fossero commestibili... se in un'ondata di grande appetito ne facessimo insalata, li tritassimo, li condissimo... non se ne può più... ne abbiamo fin sopra i capelli... il mondo affoga nella… Continue reading Neruda – La poesia

Deleuze – Il potere del viso

Il problema che ci poniamo fin dall'inizio del nostro corso è di tentare di comprendere come si costituisce e come funziona un tipo di potere particolare: il potere del viso. Una società non funziona solo col manganello di un poliziotto. Bisogna essere cretini a crederlo. Funziona anche con un viso di fondo, funziona anche con… Continue reading Deleuze – Il potere del viso

Sartre – Lo sguardo e l’altro

Quella donna che vedo venire verso di me, quell'uomo che passa nella strada, quel mendicante che sento cantare dalla finestra, sono per me degli oggetti, non c'è dubbio. Così è assodato che uno dei modi di presenza d'altri a me è l'oggettità. Ma se questa relazione di oggettità è la relazione fondamentale fra me e… Continue reading Sartre – Lo sguardo e l’altro

Egitto – Satni-Khâmoîs e le mummie

C'era una volta un re, chiamato Usimare, che aveva un figlio chiamato Satni-Khâmoîs, che a sua volta aveva un fratello di latte che si chiamava Inarôs. Satni-Khâmoîs era molto istruito in tutte le cose, e passava il tempo andando su e giù per la necropoli di Menfi per leggervi i libri di scrittura sacra e… Continue reading Egitto – Satni-Khâmoîs e le mummie

Proust – La piccola frase

Ci sono nel violino – se, non vedendo lo strumento, non si è in grado di rapportare quel che si sente alla sua immagine, la quale modifica la sonorità – accenti così affini a certe voci di contralto, da creare l'illusione che una cantante si sia aggiunta al concerto. Alziamo gli occhi, non vediamo che… Continue reading Proust – La piccola frase

Artaud – Per una geometria senza spazi

Sono sempre stato sorpreso da questa ostinazione della mente a voler pensare in dimensioni e in spazi, e a fissarsi su certi stati arbitrari delle cose per pensare, a pensare in segmenti, in cristalloidi, e che ogni modo dell'essere resti fisso su un cominciamento, che il pensiero non sia in comunicazione continua e ininterrotta con… Continue reading Artaud – Per una geometria senza spazi