Albert-Birot – Poesia verde

391-cover

(nero viola rosso)

il viola strapazza gli altri due
autisti e pedoni
il mio naso
è conficcato in cielo ed è il mio culo
che guarda il cielo
e ne è
talmente stupito
che il mondo un momento ha cessato di girare

portate armi
rettificate la posizione
era tempo, io non so se l’autista
è passato sui pedoni

al fuoco incendio
bouquet che la terra offre alla notte
che s’annoia
in compagnia
delle sue stelle accademiche
e del ruscello che ripete alla luna
inezie argentate

addio poeta al liuto torte alla crema
supposte al burro di cacao
urrà io saluto il poeta indecente
che segue eccitato
la realtà
a passeggio in abito trasparente

(vieni)

(Albert-Birot, 391)