Rûmî – La magia divina

onda-Pacifico

… ha nascosto il mare
e ci lascia vedere la schiuma
dio la realtà ha voluto che ci apparisse irreale
ha nascosto il vento per mostrarci solo la polvere
e l’irreale di magnifiche reali onde ha travestito

guarda! il vento turbina nell’aria
alto sopra i minareti:
come potrebbe mai la polvere
levarsi così in alto da sola?

se pure vedi la polvere arrivare lassù,
tu che hai l’occhio imperfetto
non vedi però il vento se non ti aiuta l’intuizione

vedi la schiuma che in ogni direzione smania
ma senza il mare la schiuma neanche esisterebbe:
vedi la schiuma con la percezione dei sensi,
il mare invece puoi solo intuirlo

manifesta è la parola
invisibile rimane però il pensiero
eppure noi in tanta oscurità prendiamo
la negazione per l’affermazione
mentre che ai nostri occhi si presenta
nient’altro che l’irreale travestimento

a questi nostri occhi che all’esistenza vennero
dormendo come potrebbe mai succedere
di vedere altro che irrealtà e illusione?

ma se il reale ci è sempre stato nascosto
e in vista non c’è mai stata che l’illusione
come potevamo non essere ingannati dall’errore
noi che ora qui ci avventuriamo a domandare
per quale ragione dio a tutti gli occhi
sveli l’irreale e nasconda la Realtà?

lode a te, Maestro Orditore di Magie,
a te che fai sembrare feccia il vino puro
a quelli che vanno a comprarlo altrove:

quando hanno a che fare con questi mercanti
i maghi gli misurano dinanzi agli occhi
il raggio della luna e ne guadagnano oro

e quando con simili trucchi quei maghi spillano denaro
il denaro dalla mano di chi compra si congeda
senza un cencio in cambio

questo mondo è lui lo stregone e noi
siamo i mercanti che gli comprano raggi di luna
e quando quello te li vende al prezzo della tua stessa vita,
o ingenuo affarista, il soldo se n’è andato,
ma tu un cencio non hai, e la tua borsa è vuota …

(Rûmî, Mathnawî)