Apocrifi – La crocifissione di san Pietro

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Caravaggio – La crocifissione di san Pietro

O nome della croce, mistero nascosto! O grazia ineffabile espressa nel nome della croce! O natura umana inseparabile da Dio! O amore indicibile dal quale non ci si può separare e che le labbra contaminate non possono esprimere!
Ora che sono al termine della mia liberazione dalla terra io ti comprendo! Ora manifesterò chi tu sia, non tacerò questo mistero della croce, da lungo tempo celato nella mia anima.

Per voi che sperate in Cristo, la croce non sia ciò che sembra essere! Essa è, infatti, completamente diversa dall’apparenza: anche questa passione, conformemente a quella di Cristo, è diversa da quel che appare.
Ora soprattutto che potete comprendermi, voi che ne avete la forza, ascoltatemi nell’ora ultima e suprema della mia vita.
Allontanate le anime vostre da tutto ciò che è materiale, da tutto ciò che è apparenza, ma non realtà. Distoglietevi da tutti questi modi di vedere, distoglietevi da tutti questi modi di dare ascolto alle cose apparenti! E conoscerete ciò che riguarda Cristo e tutto intero il mistero della salvezza!

Per voi che le udite, queste mie parole siano come se non fossero dette. Ma per te, Pietro, è giunto il momento di abbandonare alle tue guardie il corpo: prendetelo, dunque, voi che avete questo compito. Io ve lo chiedo, o esecutori! Crocifiggetemi così, con la testa in basso, e non diversamente. Il motivo lo dirò a quelli che mi ascoltano …

Dunque, il primo uomo, della cui stirpe io, precipitato rivolto con la testa in basso, porto l’immagine, manifestò una natura diversa da quella che aveva una volta: non avendo movimento, è morta. Egli aveva gettato a terra il suo stato primitivo e, così rovesciato, organizzò tutto l’ordine di questo mondo: sospeso secondo l’immagine della sua vocazione, fece vedere destra la sinistra e sinistra la destra, cambiò tutti i segni della sua natura tanto da considerare bello ciò che non lo è, e buono ciò che è cattivo.

A questo proposito il Signore dice in un mistero: «Se della destra non fate sinistra e della sinistra destra, inferiore ciò che è superiore e anteriore ciò che è posteriore, non comprenderete il regno».
Questo è il pensiero che io pongo davanti ai vostri occhi; e la figura che voi vedete contemplandomi sospeso è l’immagine dell’uomo che nacque per primo.

Voi dunque, diletti miei, tanto voi che udite adesso quanto quelli che vi ascolteranno, dovete abbandonare questo primitivo errore e rialzarvi. È giusto infatti salire sulla croce di Cristo che è l’unica e sola parola distesa, della quale lo Spirito dice: «Che cos’è Cristo, se non la parola, l’eco di Dio?».
Sicché, la parola è l’asse dritto della croce, quello al quale sono crocifisso; l’eco è l’asse trasversale, cioè la natura dell’uomo; il chiodo che unisce l’asse trasversale a quello dritto è la conversione e la penitenza dell’uomo.

(Atti di Pietro, 37-38)

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Guido Reni – La crocifissione di Pietro

O nome della croce, mistero occulto, o grazia ineffabile che si dice sul nome della croce! O natura umana impotente a dividersi da Dio! Io ti prendo a forza, o croce: essendo agli estremi, in questo luogo, che si scioglierà affinché tu manifesti che cosa sei. O mistero della croce fin dal principio nascosto nell’anima mia e che io partorirò, né tacerò fino a quando non l’avrò detto. Non sia a voi la croce solamente apparenza! Voi che avete la forza d’intendermi, ascoltate ora che sono all’ultima mia ora: oltre a questo apparente, la croce ha pure un altro significato.

Voi che siete venuti nell’ultima mia ora prima che io esca di questa vita, lo potete udire. Il vostro animo s’innalzi sopra ogni senso, per separarsi dal re visibile. Fatevi stranieri ad ogni opera che passa, essa veramente non esiste. Chiudete la vista degli occhi esteriori: i vostri occhi esterni divengano ciechi! Chiudete le orecchie della carne, eliminate da voi ogni opera del corpo, conoscete ciò che Cristo ha sopportato e saprete il mistero della vostra salvezza. È questo il tempo, o Pietro, per consegnare il tuo proprio corpo a coloro che lo vorranno. Prendetevi ora ciò che è vostro! Vi prego, o carnefici, di crocifiggermi con il capo all’ingiù, e non in altra guisa: quale sia il motivo, io lo manifesterò a chi mi ascolterà allorché sarò crocifisso …

Il primo uomo, dal quale tolsi il genere secondo la sua specie, cadendo con il capo all’ingiù, manifestò fin dal principio che la sua generazione non si muoveva poiché era morta e non aveva il moto. Tratto giù, egli che aveva gettato il suo principio sulla terra, fece sì che tutte le cose a noi visibili nella creazione cambiassero posto, a somiglianza di lui che era appeso con il capo all’ingiù.
Fece sì che quelli che erano nella destra fossero nella sinistra, cambiando tutti i segni della natura, tanto da fargli reputare le cose buone come cattive, e le cose veramente cattive come misteriosamente buone.

Di queste cose dice misteriosamente il Signore: «Se non fate che le cose che sono alla destra siano come quelle alla sinistra, e quelle che sono alla sinistra come quelle che sono alla destra, ciò che è in cielo come ciò che è in basso, e ciò che è innanzi come ciò che è dietro: non entrerete nel regno dei cieli».
Questo pensiero, nella forma che vi ho manifestato, corrisponde alla maniera nella quale mi vedete crocifisso ed è il tipo del primo uomo, nel quale si manifestò la specie umana.

(manoscritto copto 129 del Museo Borgiano)

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Michelangelo – La crocifissione di san Pietro (Cappella Sistina)

O nome della croce, mistero nascosto! O grazia ineffabile che narrerò sulla croce!… O mistero nascosto fin dal principio e che ora si manifestò per mezzo del corpo del mio Salvatore!… O croce santa, fin dal principio nascosta nel mio animo! E voi che avete creduto nella croce di Cristo, fate che la croce non sia per voi solamente apparenza! Ascoltate, voi che avete potere di ascoltarmi; sono all’ultima ora…

Uomini, cui è dato udire, ascoltate le cose che io vi dirò e conoscete il mistero della natura, e quello che fu principio della creazione. Possa la vostra mente illuminarsi e non guardare solamente a ciò che appare. I vostri occhi esteriori divengano ciechi, si chiudano le orecchie del vostro cuore, allontanate da voi ogni pensiero terreno e le opere della carne, imparate tutto ciò che avvenne a Cristo, e conoscerete tutto il mistero della nostra salvezza. Non dite che non è veritiero o che non esiste; poiché io vi mostrerò la forza di Cristo e la sua santa croce.

Il primo uomo, dal cui genere ho tolto la somiglianza, cadde con il capo all’ingiù: non conosceva la dignità, poiché reputava le cose cattive come buone e le buone come cattive. Dopo essere stato tratto in giù, gettò via il suo principio.
La sua natura si trasportò a capo ingiù, facendo cambiare tutte le cose esistenti; come il Signore aveva indicato misteriosamente: «Se non portate ciò che è a destra alla sinistra, ciò che è a sinistra alla destra, in basso ciò che è in cielo, e indietro ciò che è avanti non entrerete nel regno dei cieli».
Ecco, miei figli, che vi ho mostrato perché questo è il modo che io mi scelsi per essere crocifisso, a capo ingiù, nella forma del primo uomo.

(manoscritto copto 130 del Museo Borgiano)