Batonga – Il ragazzo che andò a prendere la luna

Un uomo sposò una donna. Ebbero un figlio, e questo figlio che nacque era un idiota. Se la madre al mattino lo metteva in un posto e gli diceva: «Sta’ lì!», quello non si muoveva, neppure quando faceva notte.
ruth starr roseSe gli ordinavano di fare un lavoro, lo continuava giorno e notte, finché qualcuno non gli diceva: «Adesso basta!».
Se lo mettevano davanti a un grande magazzino pieno di arachidi e gli dicevano: «Mangia!», non cessava di mangiare, finché qualcuno non gli diceva: «Ora fa’ qualcos’altro!».

Un giorno, nel campo, il padre disse al ragazzo: «Affilami questo coltello!». Il ragazzo cominciò ad affilare il coltello. Il padre si dedicò alle sue faccende e si scordò del ragazzo e del coltello. Per due giorni al padre passò di mente tanto il ragazzo quanto il coltello.
Il terzo giorno, verso sera, il padre tornò nel campo. Vide il figlio, ancora seduto davanti alla mola ad affilare il coltello. Il coltello non aveva più lama. C’era soltanto il manico.

Il padre si arrabbiò. Il padre disse: «Niente da fare con te, sei un buono a nulla».
Il figlio idiota si rattristò molto. Il figlio idiota disse: «Non puoi darmi da fare un lavoro in cui io possa dimostrarti la mia buona volontà?».
Il padre lo beffò, indicò il cielo e disse: «Va’ a prendere la luna dal cielo! Forse ci riuscirai».
Il padre tornò a casa arrabbiato.

Il figlio idiota si tagliò un bastone per il viaggio. Il figlio idiota se ne andò in direzione della luna. Il figlio idiota camminò, camminò. Camminò notte e giorno, il figlio idiota, tanto che alla fine il suo bastone era cortissimo.
Un giorno, il ragazzo idiota giunse a un villaggio in cui viveva un grande re. Il ragazzo si fermò a prendere fiato, e la gente l’intrattenne, chiedendo: «Dove vai?».
Il ragazzo disse: «Mio padre mi ha ordinato di andare a prendere la luna. Vado a prendere la luna».
La gente disse: «Questo ragazzo, deve assolutamente vederlo il re!».

african-kingLa gente condusse il ragazzo dal re.
Il re chiese al ragazzo: «Dove vai?».
Il ragazzo disse: «Mio padre mi ha ordinato di andare a prendere la luna. Ecco dove vado: vado a prendergli la luna».
Il re scoppiò a ridere, e ridendo disse: «Se ci riesci, sei degno di diventare re».
Il re congedò il ragazzo.

Il ragazzo idiota continuò a camminare nella direzione in cui tramontava la luna. Il ragazzo andò giorno e notte.
Un giorno il ragazzo idiota giunse a uno stagno. Il ragazzo camminò nello stagno, s’inoltrò sempre più nello stagno. E un giorno arrivò in un grande, ma veramente grande, villaggio. E in mezzo al villaggio c’era un albero. Il ragazzo idiota si stese sotto l’albero e si addormentò.

Quando fu sera, il ragazzo si svegliò. Vide intorno a sé molti ma molti leoni (mondoro). Quel villaggio era un villaggio dei Mondoro.
I leoni dissero al ragazzo: «Vieni con noi dal re!». I Mondoro portarono il ragazzo al re.
Il re chiese al ragazzo: «Dove vai?».
Il ragazzo idiota rispose: «Mio padre mi ha ordinato di andare a prendere la luna. Vado a prendere la luna».
Il re dei Mondoro disse: «Se è così, resta con me».
Il ragazzo fu condotto nella casa della Wahosi (la prima moglie del re).

Il giorno dopo il re radunò tutti i leoni e disse: «Questo ragazzo è venuto a prendere la luna. Gli voglio regalare delle capre».
Gli anziani andarono dal ragazzo e dissero: «Il re vuol regalarti delle capre».
Il ragazzo idiota disse: «Non so che farmene delle capre. Mio padre mi ha ordinato di andare a prendere la luna. Io devo andare a prendere la luna».

Gli anziani tornarono dal re e dissero: «Il ragazzo dice che delle più belle ragazze del paese non sa che farsene. Il ragazzo vuole soltanto la luna».
leone-paintingIl re disse: «Voglio regalare al ragazzo venti schiavi».
Gli anziani andarono dal ragazzo e dissero: «Il re ti vuole regalare venti schiavi».
Il ragazzo idiota disse: «Non so che farmene di venti schiavi. Io devo andare a prendere la luna».

Gli anziani tornarono dal re e dissero: «Il ragazzo dice che non sa che farsene di venti schiavi. Il ragazzo dice che vuole solo e soltanto la luna».
Il re dei Mondoro disse: «E allora date al ragazzo la luna!».
I Mondoro presero la luna e l’appesero al collo del ragazzo. I Mondoro menarono davanti al ragazzo un grande toro nero e dissero: «Questo toro ti indicherà la strada. Ti condurrà anche se un giorno tornerai qui».

Il ragazzo idiota montò sul toro. Sul toro se ne andò per la vecchia strada. Il ragazzo cavalcò sul toro giorno e notte. Il ragazzo riattraversò l’acqua per la vecchia strada fin sulla riva. Il ragazzo cavalcò sul toro nero per il mondo.
Un giorno giunse al grande villaggio col grande re. Gli anziani gli vennero incontro dal villaggio. Gli anziani dissero al ragazzo: «L’anno scorso il re che ti ha deriso è morto. Tu sei ora il nostro re».
Il ragazzo idiota divenne re.