Pascal – Se sognassimo tutte le notti la stessa cosa

OLYMPUS DIGITAL CAMERASe sognassimo tutte le notti la stessa cosa, questa ci affliggerebbe tanto quanto gli oggetti che vediamo tutti i giorni. E se un artigiano fosse sicuro di sognare tutte le notti, per dodici ore di seguito, di essere re, credo che sarebbe felice quasi come un re che sognasse tutte le notti, per dodici ore di seguito, di essere artigiano.

Se sognassimo tutte le notti di essere inseguiti da nemici, e agitati da questi penosi fantasmi, e se passassimo tutti i giorni in diverse occupazioni, come quando si è in viaggio, soffriremmo quasi altrettanto che se quel sogno fosse vero, e temeremmo il dormire come si teme il risveglio quando si ha paura di cadere realmente in simili guai.
Il sonno causerebbe, infatti, press’a poco gli stessi mali della realtà.

Ma poiché i sogni sono tutti differenti, e uno stesso sogno si diversifica, quello che vi si scorge impressiona molto meno di quello che si vede quando si è svegli a causa della continuità, che tuttavia non è così continua e uguale da non cambiare prima o poi: solo [che cambia] meno bruscamente, se si fa eccezione per quelle rare volte che si è in viaggio.
E allora sì che si dice: «Mi sembra di sognare»: la vita, infatti, è un sogno un po’ meno incostante.

(Pascal, Pensieri: 380)