Freud – La decifrazione dei sogni

amanuenseMi sono proposto di dimostrare la possibilità di interpretare i sogni […] «interpretare un sogno» significa indicare il suo «senso», sostituirlo con qualche cosa che si inserisca come elemento di grande importanza e di pari valore nella concatenazione delle nostre azioni psichiche. […]

Le teorie scientifiche del sogno non ammettono un problema di interpretazione, poiché per esse il sogno non è affatto un atto psichico, bensì un processo somatico che si manifesta attraverso certi indizi nell’apparato psichico. Diversa è sempre stata l’opinione dei profani, che si avvale del suo buon diritto a procedere incoerentemente e che, se pur ammette che il sogno è incomprensibile e assurdo, non sa tuttavia decidersi a negargli ogni significato. Guidata da un’oscura intuizione, essa sembra concedergli un senso anche se celato, sembra considerarlo il surrogato di un altro processo mentale, per cui si tratterebbe solo di scoprire la vera natura di questo surrogato per giungere al significato celato del sogno.

Il mondo dei profani si è sforzato da tempo immemorabile di «interpretare» il sogno, tentando a questo scopo due metodi essenzialmente diversi.
Il primo considera il contenuto del sogno nella sua totalità e cerca di sostituirlo con un altro contenuto comprensibile e sotto certi aspetti analogo. Questa è l’interpretazione simbolica del sogno, destinata naturalmente a fallire di fronte a sogni che appaiono non solo incomprensibili, ma anche confusi. Un esempio di questo procedimento si potrebbe trovare nella spiegazione del sogno del faraone fornita dal biblico Giuseppe. Sette vacche grasse alle quali seguono sette vacche magre che divorano le prime: è una sostituzione simbolica della predizione di sette anni di carestia in Egitto, che divoreranno tutta l’abbondanza accumulata nei sette anni fortunati.

A un’interpretazione simbolica di questo tipo è destinata la maggior parte dei sogni creati artificialmente dai poeti, in quanto ne esprimono l’idea in un travestimento ritenuto adatto ai caratteri, noti per esperienza, dei nostri sogni. L’opinione che il sogno si occupi prevalentemente del futuro, di cui intuisce in anticipo la configurazione – un residuo del significato profetico un tempo riconosciuto ai sogni – diventa poi il motivo per trasferire nel futuro il senso del sogno ricavato dalla interpretazione simbolica. Quale sia la via per giungere a una tale interpretazione simbolica non può naturalmente formare oggetto di insegnamento. La riuscita è legata all’ingegnosità, all’intuizione immediata, e per questa ragione l’interpretazione del sogno riuscì mediante la simbolistica a elevarsi a esercizio d’arte legato in apparenza a doti particolari.

libro-sogniMolto lontano da simile pretesa è l’altro metodo popolare di interpretazione del sogno. Questo potrebbe essere definito metodo di decifrazione, perché tratta il sogno come una specie di linguaggio cifrato in cui ogni segno viene tradotto, secondo una chiave prestabilita, in un altro segno di significato conosciuto. Ho sognato per esempio una lettera, ma anche un funerale, eccetera; consulto ora un «libro dei sogni» e trovo che «lettera» va tradotto con «dispiacere», «funerale» con «fidanzamento». Spetta ora a me creare un nesso fra i termini chiave decifrati, nesso che di nuovo accolgo come rivolto al futuro.

Una variante interessante di questo metodo, che ne corregge in parte il carattere di traduzione puramente meccanica, si trova nello scritto sull’interpretazione del sogno [Oneirocritica] di Artemidoro di Daldi. In esso si considera non solo il contenuto del sogno, ma anche la persona e le condizioni di vita di chi sogna, di modo che lo stesso elemento onirico assume per il ricco, l’ammogliato, l’oratore, un significato diverso da quello che ha per il povero, il celibe e per esempio il commerciante.
Ora, l’essenziale di questo procedimento è che il lavoro d’interpretazione non è volto alla totalità del sogno, ma ad ogni singolo brano del suo contenuto, come se il sogno fosse un conglomerato, in cui ogni frammento richiede una determinazione particolare. Lo spunto alla creazione del metodo di decifrazione è sorto certamente dai sogni sconnessi e confusi.

Non v’è dubbio che i due procedimenti popolari d’interpretazione del sogno sono inutilizzabili per la trattazione scientifica dell’argomento. Il metodo simbolico è di applicazione limitata e incapace di una spiegazione generale. Nel metodo di decifrazione la cosa più importante sarebbe l’attendibilità della «chiave» del libro dei sogni, mentre di ciò manca qualsiasi garanzia. Si sarebbe quindi tentati di dar ragione ai filosofi e agli psichiatri e di cancellare il problema dell’interpretazione del sogno, considerandolo un compito immaginario.

Ma mi sono convinto del contrario. Ho dovuto rendermi conto che si tratta, anche qui, di uno di quei casi, non rari, in cui un’antichissima credenza popolare, tenacemente conservatasi, sembra essersi avvicinata alla verità delle cose più del giudizio della scienza che vige attualmente. Debbo affermare che il sogno ha effettivamente un significato e che un procedimento scientifico nell’interpretazione del sogno è possibile. […]

Se chiedo a un paziente: «che cosa le fa venire in mente questo sogno?», in genere egli non è in grado di afferrare nulla nel suo campo visivo mentale. Se invece gli presento il sogno scomposto in singoli frammenti, allora, per ogni frammento, egli mi offre una serie di pensieri che si possono definire come il «sottinteso» di questa parte del sogno.
Quindi, già per questa prima, importante condizione, il mio metodo d’interpretazione si scosta da quello popolare, celebre nella storia e nella leggenda, dell’interpretazione simbolica, per avvicinarsi al «metodo di decifrazione». È, come quest’ultimo, un’interpretazione en détail, non en masse; e anch’esso concepisce a priori il sogno come qualche cosa di composito, come un conglomerato di formazioni psichiche. […]

Il mio metodo però non è comodo come il popolare metodo di decifrazione, che traduce il contenuto del sogno in base a una chiave fissa; anzi, sono quasi rassegnato al fatto che lo stesso contenuto possa rivestire un significato diverso, secondo le persone e il contesto.

(Freud, L’interpretazione dei sogni)