Griaule – Gli otto tamburi dogon

… battere sul tamburo significa anche tessere: il suono sotto i colpi della bacchetta, rimbalza da una pelle all’altra come spola e filo passano da una mano all’altra fra i due ordini di fili incrociati dai licci …

tamburi-dogon-5Con gli Otto Tamburi gli uomini ricevettero la parola definitiva, completa e molteplice che conveniva ai nuovi tempi. Come e più delle prime due, essa era intimamente legata a una serie di elementi materiali.
E il Nazareno faceva, per conto suo, alcune curiose osservazioni:tamburi-dogon-3

La Prima Parola, la più antica, era associata a una tecnica semplice, indubbiamente la più arcaica, che aveva prodotto la veste primordiale: la fibra. Questa fibra, né annodata né intessuta, si svolgeva secondo una linea serpentina, cioè, per così dire, su un’unica dimensione.

La Seconda Parola, più articolata, emanava dalla tessitura eseguita su un ordito largo sul quale scendevano perpendicolarmente i fili della trama; quindi secondo una superficie, cioè su due dimensioni.

La Terza Parola, infine, chiara e perfetta, si sviluppava in una rete cilindrica attraverso la quale passava una spirale di rame; secondo un volume, cioè, su tre dimensioni.

Lo straniero pensava anche che ognuna di queste tre tecniche, il cui movimento fondamentale era la linea ondulata o spezzata, era caratterizzata da un fenomeno particolare:
– l’umidità della fibra, che garantiva la freschezza necessaria alla procreazione;
– la luce della tessitura, lavoro diurno, proibito di notte sotto pena di accecamento;
– la sonorità del tamburo.

Dal punto di vista della materia usata, si passava dalla corteccia sgrossata al filo di cotone, e dal filo alle corregge di cuoio e alla striscia di rame.

(Griaule, Dio d’acqua)