Epopea di Gilgameš (03) – Il duello tra Gilgameš ed Enkidu

Gilgamesh-Enkidu-duello

Enkidu camminava davanti e Shamkhat dietro.
Quando entrò a Uruk dalla grande piazza,
la gente gli si accalcò intorno […]

A Uruk si stavano celebrando dei sacrifici
e i giovani facevano l’abluzione rituale;
più la musica suonava e più i giovani si eccitavano.
Scese infine la notte e Gilgameš venne per giacere
con la giovane sposa, ma Enkidu col piede
bloccò l’accesso alla porta della casa e gli sbarrò il passo.
Non permise a Gilgameš di entrare. Come tori
avvinghiati sbuffando i due si azzuffarono,
e si rotolarono per terra, e i muri tremarono,
il paese tutto ne fu scosso, finché nella lotta
frantumarono lo stipite della porta.

Alla fine Gilgameš si arrese e abbandonò la lotta.
Enkidu a lui così parlò: «Al mondo non hai eguali.
Il tuo capo è esaltato al di sopra di tutti gli uomini.
La regalità sul popolo ti spetta di diritto» […]

Poi i suoi occhi si riempirono di lacrime,
le sue braccia si abbassarono, la sua forza scemò.
Allora si abbracciarono l’un l’altro, si strinsero la mano.