Schneider – Il circolo di quinte

La transizione dall’antica mistica totemica ad un’alta civiltà di pastori, che poco a poco passarono a essere contadini, produsse il primo tentativo di una sistemazione ragionata delle idee mistiche, e generò la creazione del primo sistema musicale teorico.

Il primo sistema tonale ragionato è costruito dalla relazione evidente del piano dei numeri col piano dei suoni.
Dovette produrre una grande impressione l’osservare che i principali intervalli musicali si potevano esprimere in strumenti dei tipi più diversi con le relazioni fondamentali 1 : 2 : 3 : 4 : 5, e che questi intervalli (ottava, quinta, quarta, terza) corrispondevano anche a proporzioni spaziali di carattere analogo.

organo-spagnoloLa norma più sacra sembra essere stata la relazione 2 : 3 (l’intervallo di quinta).
Con tale relazione si crearono due circoli di quinte, uno con quinte perfette e l’altro con quinte imperfette. Queste designazioni, «perfette» e «imperfette», sono termini moderni che esprimono la distanza relativa dei suoni che formano l’intervallo (la quinta); ma non comprendono alcun giudizio di valore.

È molto probabile che l’antico circolo di quinte perfette si ottenesse per mezzo di calcoli, che poi furono confermati dalla lunghezza delle corde.
Il circolo di quinte «imperfette» fu creato per mezzo di canne. Accorciando di un terzo la canna, si otteneva ugualmente un suono che, rispetto al suono fondamentale, cioè al suono dato dalla lunghezza totale della canna, produceva una quinta.
In questo modo si creò un circolo di quinte ottenute con il fiato (a differenza di quelle ottenute con la corda), una specie di sequela di quinte, considerevolmente diversa da quelle per quinte perfette.

Questo tipo di successione è il risultato di una proprietà della canna, come l’ottavizzare delle canne del tapadillo (flauto di due piedi nell’organo spagnolo) che produce fra i suoni armonici soltanto i dispari e in primo luogo il terzo suono armonico superiore (quinta sopra l’ottava).
Questo suono forma con il fondamentale un intervallo che viene ad essere un’ottava parte di tono più piccolo della duodecima perfetta. Con questa proprietà della canna, per la quale essa passa facilmente dal tono fondamentale alla quinta, si spiega l’intonazione del flauto di Pan: le canne hanno una lunghezza tale per cui la quinta di una canna suona sempre come il tono fondamentale di un’altra canna – supponendo che tutti i suoni siano dentro una sola ottava.

I suoni delle canne sono, dunque, fra loro in relazione di quinte ottenute con il fiato. In una misura media di 678 cents (una quinta perfetta ha 700 cents) si chiudono praticamente in circolo le quinte con una successione del numero 23, mentre il circolo delle quinte perfette con la successione di 12.
La serie dei suoni originati da questo circolo di quinte e coordinati con voci animali costituisce la base di quel sistema di corrispondenze mistiche che si diffuse quasi in tutto il mondo delle alte culture del secondo millennio prima di Cristo e perdurò ancora nella filosofia, nella mitologia, nell’arte e nella musica del Medioevo europeo.

(Schneider, Gli animali simbolici)