Kerényi – La storia cretese di Glauco

Glauco-tuffoUn figlio di Minosse e di Pasifae si chiamava Glauco, il «verde marino» che da bambino, mentre giocava con una palla o inseguiva un topo, era caduto in un recipiente pieno di miele ed era affogato.
Nessuno sapeva dove fosse scomparso. Si consultò un oracolo. Esso rispose: «Un essere prodigioso è nato tra voi; chi per quell’essere prodigioso troverà una similitudine, troverà anche il bambino».

Nelle greggi di Minosse era nato, infatti, un vitello che cambiava colore tre volte al giorno: prima era bianco, poi rosso, infine nero.
Un indovino di Argo, di nome Polido, «colui che sa molto», trovò la giusta similitudine per quell’animale: la mora! Infatti, anche le more sono dapprima bianche, poi rosse e diventano infine nere.
Dovendo ora trovare il bambino, egli osservò che un gufo cacciava le api all’entrata di una cantina di vini. Nella cantina trovò il vaso di miele e ne trasse fuori il cadavere di Glauco.

Minosse pretese allora che egli risuscitasse il bambino e lo rinchiuse, insieme col morto, in una camera sepolcrale.
Allora Polido notò che un serpente si stava avvicinando al cadavere. Egli uccise il serpente, ma ne sopraggiunse un altro e, quando vide che il primo era morto, prese una pianta e la posò su quello ucciso. Questo ritornò in vita, allora Polido prese la pianta e con essa restituì la vita al piccolo Glauco.

Ora Minosse voleva costringere l’indovino a rivelare la sua arte a Glauco e perciò non gli permise di tornare in patria. Polido obbedì, ma, congedandosi dal ragazzo, lo pregò di sputargli in bocca.
Così Glauco involontariamente restituì la sua sapienza a Polido. […]

Sulla terraferma, in Beozia, si raccontavano ancora molte cose su Glauco. Soltanto da questi altri racconti si apprende perché si chiamasse il «verde marino». In essi si parla di una pianta miracolosa, di un fiore che conferiva l’immortalità. Glauco ne mangiò, saltò nel mare e divenne un dio marino, mentre prima era soltanto un pescatore, non un principe cretese.

(Kerényi, Gli dèi e degli eroi della Grecia)