Euripide – Oh, se un dio, datemi le ali

coro-tragedia

Oh, se un dio, datemi le ali,
agli uccelli che sciamano in cielo
mi rendesse compagna!
Sui flutti mi leverei del mare salato,
verso le coste dell’Adriatico,
alla volta del vortice di Eridano,
ove le figlie di Elio piangono Fetonte:
scorrono le lacrime delle fanciulle al mare
e in ambra di luce si condensano.
Fino al giardino degli dèi
giungerebbe il mio volo,
dove ai naviganti umani
il Vecchio degli Abissi impedisce il procedere,
e Atlante a guardia sta dei confini del cielo
e le figlie di Espero custodiscono le mele d’oro.
Là sorge il palazzo, in cui il re degli dèi
celebrò le nozze, là scaturisce copioso il nettare,
là la Terra, l’eterna, agli dèi prodiga
il cibo della vita beata.

(Euripide, Ippolito)