Snorri Sturluson – Il mulino di Fróði

Il re Fróði partecipò una volta in Svezia a una festa presso il re Fjölnir.
Là egli acquistò due serve che si chiamavano Fenja e Menja; esse erano grandi e forti.
In quel tempo si trovavano in Danimarca due pietre da mulino così grosse che nessuno era tanto forte da poterle muovere. Avevano la virtù di macinare quello che il mugnaio chiedeva che macinassero. Questo mulino si chiamava Grotti.

Hengikjöptr era il nome di colui che aveva regalato il mulino a re Fróði.
Il re Fróði fece condurre al mulino le serve e ordinò che macinassero oro, pace e fortuna per Fróði. Poi egli non permise loro riposo né sonno più a lungo di quanto tacesse il cuculo o fosse necessario a recitare una strofa.
Fenja-MenjaE, com’è detto, esse cantarono la canzone che è intitolata Grottasongr. E prima di concludere il canto esse produssero con la macina un esercito contro Fróði, così nella notte giunse dal mare quel re che si chiamava Mýsingr e uccise Fróði e levò gran bottino. Allora ebbe fine la pace di Fróði.

Mýsingr portò via Grotti e così pure Fenja e Menja, e ordinò loro di macinare sale.
A mezzanotte esse chiesero se Mýsingr non ne aveva abbastanza di sale. Ma egli ordinò di continuare a macinare.
Esse macinarono ancora per poco finché la nave affondò, e nel mare si formò un gorgo e l’acqua precipitò dove s’erano inabissate le mole. Così il mare divenne salato.

(Snorra Edda, Skáldskaparmál: 43)