Esiodo – La creazione di Pandora

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In cambio del fuoco [Zeus] architettò un male per gli uomini:
infatti dietro suo consiglio, il celebre Zoppo da ambo i piedi
plasmò di terra l’immagine d’una pudica fanciulla.
Atena dagli occhi glauchi la cinse e adornò
di candida veste: sul capo un artistico velo
con le mani le pose, stupore a vedersi;
attorno a lei ghirlande e fiori d’erba fresca
amabili collocò sul capo Pallade Atena.
Una corona d’oro sul capo le pose,
che lo stesso celebre Zoppo aveva fatto
con le proprie mani, per compiacere al padre Zeus.
Molti capolavori vi erano raffigurati, stupore a vedersi:
quanti mostri la riva nutre o il mare;
di essi molti li effigiò – e la grazia brillava assai –
mirabili e simili a viventi parlanti.
Dopo che il male, contrappeso del bene, fu pronto,
[Zeus] condusse la fanciulla graziosamente adornata
dalla figlia dagli occhi glauchi del potente padre
là dove dèi e uomini erano radunati.
Uno stupore colse gli immortali dèi e gli uomini mortali,
come videro l’insidia pericolosa, contro cui gli uomini
non hanno rimedio. Da lei discende la razza delle donne.

(Esiodo, Teogonia, 570-590)