Edda – Il frassino sempre verde

Ricordo i giganti nati in principio,
quando, un tempo, mi dettero cibo.
Nove mondi ricordo, nove interni sostegni
e il grande frassino che penetra la terra.
(Völuspá, 2)

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yggdrasil-graffito

So che un frassino s’erge, Yggdrasill lo chiamano,
alto tronco lambito da limpide acque;
di là si spargono rugiade che piovono nelle valli.
Sempre s’erge, verde, sopra la sorgente di Urðr.
Da quel luogo vengono donne, molto sagge,
tre, da quello spazio che sotto l’albero si estende;
ha nome Urðr l’una, Verðandi l’altra
– sopra una tavola incisero rune – Skuld quella che è terza;
queste decisero il destino, queste scelsero la vita
per i viventi nati, le sorti degli uomini.
(Völuspá, 19-20)

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… su destrieri cavalcano gli Asi
giorno dopo giorno quando per far giustizia si recano
al frassino Yggdrasill.

Tre radici si diramano in tre direzioni
sotto il frassino Yggdrasill;
sotto l’una Hel ha dimora; i giganti della brina sotto l’altra;
sotto la terza gli esseri umani.

Ratatoskr ha nome lo scoiattolo che deve correre
su per il frassino Yggdrasill;
le parole dell’aquila porterà dall’alto
e in basso le riferirà a Niðhöggr.

Ci sono poi cervi, quattro che (…)
col collo teso, rodono:
Dáinn e Dvalinn
Duneyrr e Duraþrór.

Serpenti in gran numero giacciono sotto il frassino Yggdrasill,
più di quanti uno sciocco possa immaginare;
Góinn e Móinn – sono i figli di Grafvitnir –
Grábakr e Grafvölluðr;
Ófnir e Sváfnir credo che sempre dovranno
rodere i rami dell’albero.

Il frassino Yggdrasill tollera pena più grande
di quanto gli uomini sappiano;
in alto lo morde il cervo, di lato marcisce,
Niðhöggr lo intacca di sotto.
(Grímnismál, 30-35)

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Il frassino Yggdrasill fra gli alberi è il migliore
Skíðblaðnir fra le navi
Óðinn fra gli Asi e fra i cavalli Sleipnir
Bifröst fra i ponti e Bragi fra i poeti
Hábrók fra i falchi e fra i cani Garmr
(Grímnismál, 44)