Graves – Rhiannon alias Demetra-cavalla

Rhiannon-uccelli-threeNel Romanzo di Pwyll principe del Dyfed la Dea compare come Rhiannon, madre di Pryderi. Il nome Rhiannon è una corruzione di Rigantona («grande regina»). Il Dyfed comprendeva gran parte del Carmarthen e l’intero Pembrokeshire, nonché la diocesi di San Davide: il suo punto centrale, noto come «Porta Oscura», costituiva uno degli ingressi nell’Oltretomba.

Quando Pwyll («prudenza») vede per la prima volta Rhiannon e se ne innamora, la insegue col suo destriero più veloce, ma non riesce a raggiungerla: evidentemente nel racconto originale essa assumeva le sembianze di una giumenta bianca.
Quando infine Rhiannon si lascia raggiungere e acconsente a sposarlo, dodici mesi più tardi gli dà un figlio di nome Pryderi («ansietà»), che scompare alla nascita.
Le ancelle malvagie imbrattano il viso di Rhiannon con sangue di cuccioli di cane e la accusano di aver divorato il piccolo. Come penitenza le viene imposto di stare presso un montatoio fuori del palazzo di Pwyll, come una cavalla, pronta a portare sulla schiena gli ospiti del marito.

La vita di suo figlio Pryderi è strettamente legata a un puledro magico salvato dalle grinfie di un’arpia; tutti i precedenti puledri della stessa cavalla erano stati rapiti a Calendimaggio ed erano scomparsi.
Pryderi, che appartiene al gruppo di fanciulli divini strappati alla madre (come Llew Llaw, Zeus o Romolo) riceve in seguito da lei, come al solito, un nome e le armi, monta un cavallo magico e alla fine diviene Signore dei Morti.

Rhiannon appare dunque come dea-cavalla, ma è anche una dea-Musa, perché le sirene che compaiono nelle Triadi, nonché nel Romanzo di Branwen, e cantano con dolcezza mirabile sono chiamate «gli uccelli di Rhiannon».Rhiannon-uccelli-celtic
Il particolare dei cuccioli richiama l’uso romano di sacrificare a primavera cuccioli rossi per stornare l’influenza perniciosa della stella del Cane [Sirio] sui raccolti: il sacrificio era in realtà rivolto alla Madre dell’orzo che aveva la stella del Cane come accompagnatrice.

Rhiannon è in realtà la Demetra-cavalla, che succede alla Demetra-scrofa Cerridwen. Che la Demetra-cavalla divorasse i bambini, come già la Demetra-scrofa, è provato dal mito di Leucippe («cavalla bianca») di Orcomeno, che con le sue due sorelle impazzì e divorò il proprio figlio Ippaso («puledro»); e dall’altro mito riportato da Pausania, secondo il quale quando Rea diede alla luce Poseidone offrì da mangiare al suo amante Kronos un puledro al posto del bambino, che fu invece affidato in gran segreto alle cure dei pastori di Arne in Arcadia.

(Graves, La dea bianca)