Snorri Sturluson – La morte di Sigurðr

Brunilde-Gudrun
Brynhildr e Guðrún

Una volta Brynhildr e Guðrún si recarono all’acqua per lavarsi i capelli.
Allorché vi giunsero, Brynhildr si spinse nel fiume lontano dalla riva, dicendo che non voleva che l’acqua che proveniva dai capelli di Guðrún le toccasse la testa, poiché lei aveva un marito ben più valoroso.
Allora Guðrún la seguì nel fiume e disse che lei poteva benissimo lavarsi i capelli più su nella corrente, dal momento che aveva un marito cui né Gunnar né alcun altro al mondo era uguale per ardire, egli infatti aveva abbattuto Fáfnir e Reginn e s’era conquistato l’eredità d’ambedue.

Allora Brynhildr rispose: «Ben più grande è stato che Gunnar abbia traversato la barriera di fiamma. Sigurðr non osò farlo».
Allora Guðrún rise e disse: «Credi proprio che Gunnar sia passato attraverso la fiamma ardente? Io credo piuttosto che quello che è venuto a letto con te sia lo stesso che mi ha dato quest’anello d’oro, e l’anello d’oro invece che tu hai al dito e hai ricevuto come dono di nozze, si chiama Andvaranautr e penso che non sia stato Gunnar che l’ha preso a Gnitaheiðr».
Allora Brynhildr tacque e tornò a casa.

Dopo questo fatto ella istigò Gunnar e Högni a uccidere Sigurðr. Ma poiché essi gli avevano giurato fratellanza, spinsero Gothormr, loro fratello, a uccidere Sigurðr: egli trapassò con la spada Sigurðr mentre stava dormendo. Ma quando questi sentì la ferita scagliò la spada Gramr contro di lui con tal violenza ch’essa tagliò l’aggressore a metà.
Là cadde Sigurðr e il figlio suo di tre inverni, che si chiamava Sigmundr, che essi uccisero. Dopo di ciò Brynhildr si gettò sulla spada e fu cremata con Sigurðr. Ma Gunnar e Högni presero l’eredità di Fáfnir e l’anello Andvaranautr e regnarono su quelle terre.

(Snorra Edda, Skáldskaparmál: 41)