Frazer – Lo spirito del grano come lepre

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Van Gogh – Campo di grano

Una frequente incarnazione dello spirito del grano è la lepre.
A Galloway l’atto di tagliare le ultime spighe si chiama «tagliare la lepre». Quando si è mietuto il resto del grano, se ne lascia in piedi un mazzo per formare la lepre, lo si divide in tre parti che poi s’intrecciano e se ne legano le spighe in un nodo. I mietitori si allontanano allora di qualche passo e ognuno tira un falcetto per tagliare la lepre. Dev’essere tagliata sotto il collo e i mietitori continuano a gettare i falcetti, uno dopo l’altro, finché uno non sia riuscito a tagliare gli steli sotto il nodo. Portano allora la lepre a casa e la danno da uccidere a una serva che la mette sopra la porta della cucina all’interno. Qualche volta si teneva la lepre fino alla successiva mietitura.

Nella parrocchia di Minnigaff, quando si era tagliata la lepre, i mietitori scapoli correvano a casa in gran fretta e chi arrivava prima era ben sicuro di ammogliarsi per primo.
Anche in Germania uno dei nomi dell’ultimo covone è la lepre. Così in alcune parti dell’Anhalt quando si è tagliato il grano, e rimangono in piedi soltanto poche spighe, si dice: «Verrà presto la lepre», poi i mietitori si gridano l’un l’altro: «Guarda la lepre come vien saltando».

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Coda di lepre

Nella Prussia orientale dicono che la lepre siede nell’ultima striscia di grano rimasta in piedi e che deve essere cacciata fuori dall’ultimo mietitore.
I mietitori si affrettano a lavorare, desiderando tutti di non dover «cacciare la lepre», perché l’uomo che fa ciò, ossia che taglia l’ultimo grano, viene burlato da tutti. Ad Aurich, un’espressione per tagliare l’ultimo grano è «tagliare la coda alla lepre».
«Sta tagliando la lepre», si dice comunemente di chi taglia l’ultimo grano, in Germania, in Svezia, in Olanda, in Francia e in Italia.

In Norvegia un uomo di cui si dice che «ha ucciso la lepre» deve dar da bere ai suoi compagni «sangue di lepre», cioè dell’acquavite.
A Lesbo, quando i mietitori lavorano in due campi vicini, ognuno dei due gruppi cerca di finire prima per cacciare la lepre nel campo del vicino; i mietitori che finiscono prima credono che l’anno dopo il raccolto sarà migliore.
Fanno un piccolo covone di grano e lo conservano vicino alle sacre immagini fino alla mietitura seguente.

(Frazer, Il ramo d’oro)