Nerval – Delphica

sibilla-antro
L’antro della Sibilla a Cuma

La conosci tu, Dafne, quell’antica romanza,
ai piedi del sicomoro, o sotto i lauri bianchi,
sotto l’ulivo, il mirto o i salici tremanti,
quella canzone d’amore che sempre ricomincia?…

Riconosci tu il TEMPIO dal peristilio immenso,
e i limoni amari su cui s’imprimevano i tuoi denti,
e la grotta, fatale agli ospiti imprudenti,
ove del drago vinto dorme l’antica semenza?…

Torneranno, gli Dèi che tu sempre piangi!
Il tempo riporterà l’ordine degli antichi giorni;
la terra ha trasalito d’un soffio profetico …

Malgrado tutto la sibilla dal viso latino
ancora dorme sotto l’arco di Costantino
– e il severo portico niente l’ha scosso …

(Nerval, Chimere)