Kierkegaard – Quando il bambino deve essere svezzato

bambino aureolaQuando il bambino deve essere svezzato, la madre si tinge di nero il seno, perché sarebbe riprovevole che esso apparisse ancora delizioso quando il bambino non lo deve più avere. Così il bambino crede che il seno è mutato, ma la madre è la stessa, e il suo sguardo è amoroso e tenero come sempre. Beata colei che non ha bisogno di mezzi più terribili per svezzare il bambino! […]

madonna con bambinoQuando il bambino è grandicello e dev’essere svezzato, allora la madre nasconde per pudore il seno: così il bambino non ha più la madre. Beato il bambino che non ha perduto sua madre in altro modo. […]

Quando si deve svezzare il bambino, anche la madre soffre che lei e il bambino sono sempre più separati; che il bambino che prima stava sul suo cuore e poi riposava sul suo petto non le starà più così vicino. Soffrono così insieme quel breve dolore. Beata lei, che ha tenuto tanto vicino il bimbo da non addolorarsi più! […]

Quando il bambino si deve svezzare, la madre gli porge un cibo più forte perché il bambino non muoia. Beato colui che ha a portata di mano un cibo più forte.

(Kierkegaard, Timore e tremore)